Charles Baudelaire

da Les fleurs du mal

Con questa uscita si conclude il ciclo di proposte tratte dal volume Invito al Museo. Nove racconti e una poesia per suggerire una visita al Museo di Anatomia umana “Luigi Rolando” dell’Università di Torino. Sperando di incontrarvi presto nelle sale del Museo vi lasciamo alla lettura della poesia di Baudelaire.

La poesia Le squelette laboureur – lo scheletro contadino – fu pubblicata da Charles Baudelaire nella seconda edizione della raccolta Les fleurs du mal, comparsa nel 1861.

La poesia, che esprime l’ossessivo interesse di Baudelaire per la morte e la sua angoscia di non poter trovare in essa una quiete finale, si ispira alle illustrazioni presenti nei vecchi trattati di anatomia (i livres cadavéreux), in cui scheletri e “scorticati” sono raffigurati in atteggiamento di vita, spesso mentre svolgono un’attività fisica. Negli atlanti ottocenteschi di anatomia artistica, che certo Baudelaire conosceva, figure di questo tipo sono molto frequenti.

Per leggere la poesia clicca qui Le squelette laboureur

Scheletri in atteggiamento vitale. Tavola anatomica tratta da Francesco Bertinatti, “Elementi di Anatomia fisiologica applicata alle Belle arti, dedicati a S.S.R.M. il Re Carlo Alberto, Torino”, 1937, presso Pietro Marietti libraio sotto i Portici di Po. Torino, Biblioteca storica del Museo di Anatomia