Ugo Ojetti

da Ritratti d’artisti italiani

Il racconto è tratto dall’opera Ritratti d’artisti italiani pubblicata nel 1911 da Ugo Ojetti, giornalista, saggista e critico d’arte, oltre che amico di Pellizza. In esso è descritto l’atelier che l’artista si fece costruire a Volpedo con i quadri alle pareti, i cavalletti da pittore, la biblioteca carica di libri, e la “grande “anatomia di gesso, nota in tutte le scuole d’arte, il corpo intiero e diritto d’un uomo scuoiato, il volto chino in ombra, un braccio alzato verso il cielo”.

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